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Capitolo 1
Parte 4
L'USCITA (2)
Ma non divaghiamo oltre e torniamo alla mia (interminabile) riflessione divisa in due parti in perfetta coerenza con lo spirito del 2 x 1 di questi giorni.
Capitolo 1
Parte 3
L'USCITA (1)
L'uscita: istruzioni per l'uso.
Se comperi qualcosa, vai in cassa, la paghi, ed esci.
Capitolo 1
Parte 2
L' ENTRATA
Un'ulteriore causa di dubbi – inquietanti - in merito alle abitudini delle persone all'interno dei centri commerciali nasce dell'osservazione della loro entrata e uscita dall'ipermercato.
“Calmo! Bruce, cerca di stare calmo!”
L'uomo se lo ripeteva mentalmente mentre al contempo stringeva con forza il volante della sua berlina.
Aveva caldo ed il condizionatore, il preziosissimo marchingegno che il rivenditore gli aveva caldamente consigliato al momento dell'acquisto, aveva smesso di funzionare qualche giorno prima.
Poco distante dal municipio di Metropolis, Clark era appena sceso dalla corriera e, nonostante il ritardo, sperava di essere ancora in tempo per prendere al volo l'autobus che l'avrebbe portato nei pressi dalla sede del Daily Planet. Il quotidiano per cui lavorava.
Il semaforo di un rosso arrogante osserva in silenzio la città di notte.
Il motore dell'auto ferma borbotta come una suocera in attesa che scatti il verde della libertà.
L'autobus rallenta progressivamente la sua corsa fino a fermarsi al binario 3 del piazzale situato di fronte alla stazione.
E' sera e una brezza leggera muove l'aria ancora umida per la pioggia del primo pomeriggio. All'interno del veicolo solo volti stanchi: uomini e donne al ritorno dal lavoro. Lentamente le porte si aprono: un costante lavoro di pistoni e leve metalliche.
Finalmente possono scendere.
Ed in quel momento, da un luogo non ben precisato, giunge lo sparo: la gara comincia!
Sono le otto del mattino e me ne sto in bagno. Come al solito dopo la colazione, prima di uscire per recarmi al lavoro, urge la necessità di liberarmi dal peso in eccesso che serbo dentro di me, frutto di ore e ore di straordinari processi chimici avvenuti all'interno dei miei organi.
“Non posho tornhare eh?”
L'uomo parlava da solo, l'andatura ciondolante e insicura.
“Ma cherto che posho tornare …”
Prima roteò la testa a sinistra e poi la spostò a destra con un movimento sinuoso; gli occhi apparivano a intermittenza da sotto le palpebre. Erano pesanti.
Personaggi
V - Voce fuori campo : una voce pulita e squillante, dalla dizione perfetta e capace di infiammare animi come solo un vero leader politico o un venditore saprebbe fare.
P - Paul : un giovane modello dal fisico scultoreo, palestrato e perfetto nella sua fisionomia a parte per quello strano pearcing ai denti volgarmente noto come “apparecchio odontotecnico”
Potrebbe essere un'idea sensazionale!
La soluzione di due (o più?) problemi attuali, distanti tra di loro ma assai concreti, potrebbe essere la stessa!!!
L'ufficio postale era affollato quel giorno. Era sabato. Ma a ben pensarci era sempre così: tranne che in rari casi, a qualsiasi ora ci si andasse si trovavano poche persone agli sportelli e decine e decine in attesa dietro di loro.
Pensionati che attendevano la possibilità di ritirare la pensione, altri che speravano di prelevare o versare dai propri libretti postali.
E' straordinario come un lavoro semplice come quello del cassiere possa essere fonte di notevoli sorprese e riflessioni.
Non è un lavoro complicato in sé ma lo diventa in particolari (frequenti?) circostanze. Come in tutti i lavori in cui si ha a che fare con le persone, direi.
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