2004-15 Calice di cristallo

E’ quando distruggi un uomo,
Quando lo annienti col dolore,
Che hai la prova
della sua umanità.

Il calice di cristallo
Risuona
Se toccato con delicatezza.
E’ solido nella sua eleganza
Ma fragile se colpito con forza.

La pazzia
Come reazione al dolore.
La ricerca della sopravvivenza,
il rifiuto
di ciò che è vero,
il rifugio in se stessi
la ricerca degli altri.

E tutto è sempre
Molto più semplice…
Non è vero.
Tutto
Dipende.

Quando cadi a terra
Cambia
La prospettiva delle cose.
Le parole di ognuno
Hanno allora un nuovo sapore.
Le persone
Divengono ciò che sono.

La scelta sbagliata può portare
Dove nessun‘altra
Ha il potere di condurti.

 

[N. 15 – 2004]

Data di creazione : 16 aprile 2004

Testo pubblicato sulle pagine dei seguenti portali web :

  • www.poetare.it
  • www.scrivendo.it
  • www.ewriters.it
  • www.pennadoca.net
  • www.scrivi.com
  • www.leparoleperte.it
  • www.giovanipoeti.it

Questa poesia fa parte de “L’antologia [email protected] di Penna d’Oca” edita dalla Giulio Perrone Editore e pubblicata nel luglio 2005

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