
Le opere proposte in questo sito e di cui sono unico autore sono pubblicate sotto una Licenza Creative Commons.
Benvenuti sulle pagine di questo portale!
Io sono Leonardo Colombi, classe 82, informatico con la passione per la scrittura.
In questo spazio ho raccolto molti dei testi che ho scritto e che, per lo più, ho proposto nel web: poesie, racconti, mini-romanzi, riflessioni...ce n'è per tutti i gusti!

Potete inoltre trovare informazioni su concorsi letterari, sulle mie pubblicazioni e, nella sezione ebook, testi di altri autori da scaricare liberamente.
Mi auguro quindi che il materiale proposto possa risultare per voi una piacevole lettura e diventare occasione per uno scambio, anche in termini di critiche e suggerimenti.
Buona navigazione e buona lettura!
“La letteratura, del resto, non è che un sogno guidato”
Jeorge Luis Borges
"Life is but a dream"
da Cowboy Bebop
(Un uomo,
distinto e ben vestito,
mi invita a prendere
una valigetta nera.
Contiene molti soldi.
Ma non sono miei.
Nemmeno suoi.
Io, decido di non accettarli.)
“Vorresti farmi credere
che davvero io
ho bisogno di questi soldi?
Che ho bisogno di denaro
Per sentirmi realizzato?
…davvero, caro dottore,
davvero non capisco:
sono rimasto lì dentro
per più di trent'anni
e ora,
che finalmente ne esco,
scopro
che la vita è una merda!
Che ci sono i vecchi
stupidi ed emarginati.
Che ci sono donne
più grasse di una mongolfiera!
Che ci sono le malattie!
“Your own, personal, Jesus” cantavano i Depeche Mode: probabilmente mi sono ispirato a loro nella definizione della nuova forma di intrattenimento televisivo che imporr…proporremo alle masse nella prossima stagione televisiva, ci spiega Leo Von Von Columbus direttore commerciale e artistico, nonché produttore e regista (e, secondo qualche indiscrezione, anche concorrente) della nuova edizione del GF.
Baby, quanto sei figa
mi viene meno la saliva.
Oh tesoro quanto sei bello:
dammi tutto il tuo pisello!
Parlano di ciò le canzonette
mentre si mostrano culi gambe e tette.
Non tutto
si può esprimere a parole.
L'inesprimibile
è tutto ciò
che di prezioso esiste.
La frantumazione in atomi
e poi la ricostruzione.
Insperata rigenerazione.
Alchemiche reazioni
La piccola folla era radunata nella sala comune del “Cervo Rosso”, un grande edificio con mura in legno e pietre a vista che sorgeva al centro del villaggio. Fungeva da locanda per i rari viandanti e, molto più spesso, come ritrovo collettivo per discutere di questioni ufficiali, quasi fosse una sorta di reggia o luogo di pubblico esercizio oltre che una taverna ben fornita di liquori.
Quella che segue è una mia personale riflessione sul senso della religione e del credo cristiano nella vita di tutti i giorni. Il titolo si riferisce al referendum del 12 giugno sulla fecondazione assistita…cioè, mi spiego meglio, partendo da una chiacchierata in merito ai quesiti referendari mi son costretto ad effettuare ricerche in internet al fine di meglio comprendere l'argomento centrale del referendum. E in queste ricerche, quello che soprattutto ho constatato è lo slancio di molti a portare avanti utopiche crociate verso la libertà mettendo in primo piano l'impegno di svincolarsi dal volere e dal pensiero della chiesa. Da questo son partito per scrivere quanto segue.
Naturalmente, quelle che seguiranno sono mie personali riflessioni e idee, opinabili e contestabili: non hanno valore assoluto, ci mancherebbe!
Buona lettura!
Il 12 e il 13 2005 giugno si terrà un referendum, 4 referendum in realtà, sulla fecondazione artificiale.
Non voglio entrare in merito alla questione: non è questo lo scopo del mio testo.
Ognuno è libero di credere quello che vuole, di avere una propria convinzione ed è libero di portarla avanti votando (o astenendosi) di conseguenza.
E' quando distruggi un uomo,
quando lo annienti col dolore,
che hai la prova
della sua umanità.
Il mondo fittizio della scatola sorda
è più solido delle pareti della mia casa.
La triste trasposizione del reale
nel mondo
che nasconde il mondo.
E’ di fronte allo specchio, si sistema il giubbotto in pelle nera e bianca che indossa sopra una polo in tinta unita di colore grigio. Sul retro, all’interno di un cerchio su sfondo bianco, il numero 69 fa bella mostra di sé. Non è il suo numero preferito e nemmeno quello che porta quando scende in campo negli stadi, semplicemente adora ricordare al mondo una delle posizioni che preferisce adottare quando ama.
Niente di personale contro i reality … ovviamente …
La situazione era costantemente sotto gli occhi di tutti, telespettatori e addetti ai lavori. Un intero esercito di uomini e donne seguivano gli schermi, chi nelle proprie case solo spinto da curiosità e morbosa compartecipazione, chi perché costretto dal lavoro ad osservare gli inquilini della casa. Oppure chi perché obbligato da rapinatori che in quel momento stavano rubando ogni cosa in casa loro ma che tuttavia avevano avuto la decenza di lasciare la loro vittima legata ed imbavagliata di fronte alla tv accesa. Ma questo è un altro discorso, che forse interessa solo alla giustizia e all’Auditel.
Powered by Drupal and Drupal Theme created by vigilianty.